mercoledì 11 novembre 2009

Up - Pete Docter, Bob Peterson (2009)

(Id.)

Visto al cinema.

Forse è il miglior film della stagione. "WALL-E" mi era molto piaciuto e quindi Up ha cominciato col piede sbagliato; venire dopo un capolavoro. Eppure riesce a vincere la sfida. Vince su tutta la linea.
Oggigiorno la Pixar è l'unica a trattare i bambini come persone e non come ritardati; è l'unica che ha il coraggio di mostrare dolore e morte (era dai tempi de "Il re leone" che la morte non era presentata in maniera così, importante e continuativa, giusto "Alla ricerca di Nemo" l'aveva brevemente riutilizzata, e guarda un pò, è proprio della Pixar) pur con la dovuta maniera soft; è l'unica che si permette di ironizzare sulla vecchiaia, sul ricordo e sulla sofferenza. E poi lo fa con stile.
Certo, è molto più sguaiata di Miyazaki, cerca di fare film che siano anche comici, ma tolto il maestr giapponese chi altri riesce a rendere sentimenti così forti e complessi con uno sguardo? un dettaglio? un'esitazione? e poi in sto film c'è pure tutto il discorso sul volo... comincio a credere che Lasseter abbia guadagnato più di quanto ha speso producendo i film di Miyazaki, non solo in termini economici.
Tutto in questo film è funzionale, l'attacamento ala casa, i palloncini, tutto è fatto perchè sia visivamente splendido ma con uno scopo. I personaggi impegnati i scene d'azione o comiche hanno brevissimi momenti in cui tirare fuori la loro personalità, ma in quei brevi attimi ti raccontano tutto un mondo.
La scelta dei cani poi aggiunge a tutto un gusto comicità surreale strepitoso (la scena degli aerei è veramente fuori di testa).
Al di la delle conoscienze tecniche la Pixar ha una tale consapevolezza delle tecniche cinematografiche ed un tale rispetto per il suo pubblico, di qualsiasi età, che oggigiorno risulta essere la migliore industria del cinema, qualitatiamente parlando. E se si considera che finora non ha fatto altro che migliorare ad ogni film sono già in attesa di "Toy story 3".

Nessun commento: