sabato 12 febbraio 2011

E l'uomo creò Satana! - Stanley Kramer (1960)

(Inherit the wind)

Visto in VHS.

In un bigotto paesino del sud degli stati uniti un insegnante viene arrestato per aver insegnato l’evoluzionismo (e viene arrestato a ragione visto che citano una legge che viete di insegnare cose che vadano contro le sacre scritture, per carità legge sbagliata, ma tecnicamente il processo era praticamente inutile). Come avvoltoi arrivano subito giornalisti ed un paio di avvocati prima amici, ora dalle parti opposte della barricata, e cominciano una lotta all’ultimo sostantivo per difendere la tradizione bigotto-cristiana l’uno, e la libertà di pensiero l’altro.

Pesante e verboso legal movie che fa di un fatto idiota un caso mondiale senza rispettare le più ovvie regole di un processo (ho visto abbastanza film e telefilm per rendermi conto che gli avvocati si prendono, entrambi, troppe libertà). Per carità, le prime scene (prima del dibattimento), sono stupende, scritte dai migliori dialogisti di Hollywood e con aforismi cinici di prim’ordine (detti quasi tutti da un Gene Kelly credibile e incredibilmente nichilista)… poi arriva il processo vero e proprio, ed il film sbraga nel moralismo più scontato, nelle invocazioni alla libertà francamente eccessive e si dilunga in scene melodrammatiche senz’anima.

Abbastanza bravi gli interpreti, ma stupisce March, fighetto anni 30, declassato a macchietta anni ‘60 (comunque in parte).

Unica mozione completamente positiva la regia di Kramer, continuamente intenta in sinuosi carrelli laterali che portano a costruire le scene su più piani (arriva ad utilizzarne 3) senza bisogno di panfocus o altro artifizio. Bravo!

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