giovedì 13 novembre 2014

Lazare - Zelalem Woldemariam (2009)

(Id.)

Visto al Festival di Cinema Africano (fuori concorso), in lingua originale sottotitolato.

In un villaggio dell'Etiopia tutti gli uomini utili al lavoro vengono precettati per piantare degli alberelli che negli anni aiuteranno a evitare, o almeno a rallentare, la desertificazione. tra loro si aggiunge un bimbo povero, che viene convinto a partecipare in cambio dei soldi necessari per comprare del pane. Grande successo per il villaggio, ma il bimbo tornato davanti alla bancarella del pane si accorge di aver perso i soldi... SPOILER sradicherà tutti gli alberi per cercare la moneta perduta.

Cortometraggio esteticamente bellissimo, con una fotografica dai colori molto carichi e dalla macchina da presa molto dinamica che si muove molto; fa soggettive, inquadrature dall'alto, si muove alla ricerca dei soldi assieme al bambino; vengono costruite inquadrature buone e colorate. Data la massa di idee spiace che non ci sia stato più coraggio, si immagini la scena finale spinta di più sull'estetica e di un campo lungo...

Anche il contenuto vince; con un ritmo buono e un tono leggero e ironico veicola uno (o anche un paio) concetto elementare piuttosto amaro: non si può fare ecologia con la pancia vuota. Il titolo infatti, se non sbaglio, significa "per oggi", non c'è progettualità dove le esigenze sono altre e più importanti.

Da sottolineare che il Woldemariam ha avuto la fantasia (o la grande sfortuna) di far uscire il suo unico lungometraggio lo stesso anno e con lo stesso titolo di un documentario prodotto e doppiato da Leonardo Di Caprio...

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