lunedì 19 giugno 2017

La battaglia di Algeri - Gillo Pontecorvo (1966)

(Id.)

Visto in Dvx.

Guerra d'Algeria, fine anni '50, un gruppo di rivoltosi combatte una guerriglia tuta dentro Algeri, cercando di coinvolgere i cittadini. La Francia, per resistere, invierà l'esercito a cercare i partigiani ed eliminarli.

Film estremamente politico di Pontecorvo che lo realizza a poca distanza dagli eventi narrati. Lo stile è volutamente documentaristico, con un'attenzione per i personaggi principali che è secondario solo all'evento storico visto con gli occhi di un ricercatore. Per quanto possibile il film cerca di non dare giudizi morali (il generale francese riesce a essere tratteggiato senza partigianeria e ne viene fuori la figura di un uomo pragmatico, cavalleresco, ma che combatte per il lato sbagliato della barricata), anche se le motivazioni dei protagonisti rendono inevitabilmente sfavorevole l'obiettivo francese.

Fotografia nitidissima che esalta una costruzione del film sul modello neorealista (senza esser e vero neorealismo) rendendo ulteriormente il senso di un'opera vicina al reportage, ma con emotività.
Indovinato anche il tono (anzi i toni); inizialmente un film di guerriglia vero e proprio che deraglia verso un poliziesco standard con l'arrivo dei paracadutisti.
Quello che però rimane è un enorme monumento di scrittura, con una galleria di personaggi incredibilmente ampia che riescono comunque ad avere una psicologia mediamente accennata, ma che si percepisce come completa e verosimile.
Ah, dettaglio non secondario, il film appassiona abbastanza e con l'entrata in scena del colonello il passo cambia attraendo anche chi si stanca facilmente delle lezioni di storia.

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