venerdì 20 aprile 2018

Stardust memories - Woody Allen (1980)

(Id.)

Visto in DVD.

Un regista è invitato in una cittadina degli USA per un ciclo di conferenze e dibattiti sui suoi film; sarà l'occasione di venire a capo dei rapporti con le donne della sua vita mentre riceverà critiche e lodi che riceve da quasi un ventennio.

Woody Allen che gioca con il materiale di "8 e mezzo" è un momento invidiabile della cinematografia mondiale.
Devo ammettere che sono passati diversi anni dall'ultima volta che vidi questo film e la memoria l'ha migliorato molto rispetto a quanto non valga in realtà.
Rispetto al film che cita apertamente risulta decisamente più comune, più lineare, più digeribile e meno fantasioso; tuttavia funziona alla perfezione.
Allen tira fuori una trama molto più canonico, ma con diversi cortocircuiti temporali, sovrapposizione dei film (fake) nella vita del regista e qualche minuscola incursione del fantastico vero e proprio.
Il risultato finale è, per Allen, quello che fu "8 e mezzo" per Fellini, uno splendido compendio di tutto ciò che è stato detto nel ventennio precedente, un compendio su cosa siano i suoi rapporti con le donne, un compendio della sua lieve ironia e del senso dell'assurdo il tutto venato con la sua crepuscolare malinconia. In poche parole un compendio di Allen fotografato con uno splendido bianco e nero.

Come contenuti non aggiunge nulla a quanto già aveva fatto (ma quando mai Allen ha detto qualcosa di diverso?), ma come forma raggiunge uno dei suoi picchi.

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